dipinto

    • VISITAZIONE

      Il dipinto narra l’incontro tra la Vergine ed Elisabetta. La scena occupa la parte centrale, mentre in primo piano, seduto sulla scalinata,  un pellegrino viene accolto da Zaccaria. Sullo sfondo, al di là di un ampio arco,  si intravede una veduta con  architetture e rovine.

      Location: Italia

      Crowdfunding

      13.100

      Fondi raccolti: 300

      Percentuale raggiunta: 2.29 %

      117 giorni rimanenti

    • MADONNA DELLA CINTOLA

      Finanziamento diretto9.000

      Dipinto a olio su tela. A sinistra, su un trono di nuvole, è seduta la Vergine Maria con il Bambino sulle ginocchia. Con una mano porge la sua cintola a un frate inginocchiato davanti a lei, anch’egli su una nuvola. Ai piedi della Vergine due putti assistono alla scena: uno tiene in mano un ramo di gigli, l’altro si appoggia con i gomiti su un libro, sul quale è a sua volta poggiato un oggetto non meglio identificato, forse una corda. Sotto la nube sulla quale il santo si inginocchia è una mitria che si vede appena. In alto a destra, sullo sfondo, altri putti sorreggono il monogramma raggiato di Maria. Dimensioni: 174×124 cm

      Artista:

      Anonimo. Scuola romana o napoletana.

      Indirizzo o luogo in cui si trova:

      Chiesa di Santa Maria Assunta, p.zza Roma – 03010 – Trivigliano (FR)

      Fruizione dell’opera e orari di apertura:

      Dopo il restauro la tela sarà esposta per un periodo di almeno 10 anni nella pinacoteca del Museo della Cattedrale di Anagni, che conta circa 25.000 visitatori l’anno. Il museo è aperto tutti i giorni, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 (fino alle 18:00 da novembre a marzo).

      Periodo storico:

      Metà del XVIII secolo

      Durata dell’intervento:

      5 mesi

       

    • IL SOGNO DI SAN GIUSEPPE

      Finanziamento diretto9.200

      Il dipinto sembra opera di un artista di pregio ma non si ha al momento nessuna informazione sulla sua provenienza originaria, essendo parte degli arredi della chiesa a memoria d’uomo. Potrebbe essere stato donato o ceduto dalla collezione Doria Pamphilj in tempi remoti e dunque un’indagine nell’ampio archivio della Collezione potrebbe permettere di scoprire di più sulla sua provenienza, attribuzione e forse anche sul soggetto rappresentato. Il dipinto rappresenta con ogni probabilità il sogno di S. Giuseppe.
      Dimensioni: ca. 90×130 cm. La cornice, di pregio, sembra originale.

      Artista:

      Su base stilistica il dipinto sembra attribuibile ad un artista di buona qualità operante tra la metà del XVII e l’inizio del XVIII.

      Indirizzo o luogo in cui si trova:

      Museo di Santa Maria in Cappella

      Fruizione dell’opera e orari di apertura:

      Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18, nel cuore di Trastevere.

      Periodo storico:

      sec. XVII

      Durata dell’intervento:

      2 mesi

       

    • ULTIMA CENA

      Finanziamento diretto3.700

      Stampa a colori su carta, riproducente il dipinto su tela di Adolf Schmitz del 1853. Il dipinto rappresenta la scena del tradimento durante l’ultima cena.
      Dimensioni: ca. 100×70 cm.

      Artista:

      Adolf Schmitz

      Indirizzo o luogo in cui si trova:

      Museo di Santa Maria in Cappella

      Fruizione dell’opera e orari di apertura:

      Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18, nel cuore di Trastevere.

      Periodo storico:

      sec. XX. Originale su tela datato al 1853

      Durata dell’intervento:

      2 mesi

       

    • SANTA FRANCESCA ROMANA

      Finanziamento diretto2.500

      Il dipinto su tela rappresenta Santa Francesca Romana. Dimensioni: ca. 90×130 cm.

      Artista:

      Ignoto

      Indirizzo o luogo in cui si trova:

      Museo di Santa Maria in Cappella

      Fruizione dell’opera e orari di apertura:

      Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18, nel cuore di Trastevere.

      Periodo storico:

      sec. XIX

      Durata dell’intervento:

      1 mese

    • MADONNA CON BAMBINO TRA I SANTI CARLO BORROMEO E GREGORIO MAGNO

      Finanziamento diretto18.700

      Il dipinto rappresenta la Madonna con bambino tra i santi Carlo Borromeo e Gregorio Magno, a simboleggiare due momenti diversi, per periodo storico e localizzazione geografica, della Chiesa Cattolica.
      Dipinto su tela in grande formato 2.80×2.20 metri

      Artista:

      Su base stilistica il dipinto sembra attribuibile ad un artista di buona qualità operante tra la metà del XVII e l’inizio del XVIII, ma solo dopo la pulitura sarà possibile capire di più.

      Indirizzo o luogo in cui si trova:

      Museo di Santa Maria in Cappella, Roma

      Fruizione dell’opera e orari di apertura:

      Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18, nel cuore di Trastevere.

      Periodo storico:

      sec. XVII

      Durata dell’intervento:

      5 mesi

      Artista contemporaneo:

      Caterina Silva (Roma, 1983) considera  la sua pratica artistica una lotta con il linguaggio e i suoi sistemi di classificazione. Usa la pittura per sondare le parti oscure della mente, quello che non è possibile altrimenti spiegare a parole. Nel 2018 è vincitrice del Premio Combat. Attualmente vive e lavora tra Londra e Roma.

      Il multiplo:
      L’artista Caterina Silva, in risposta all’opera del XVII secolo “Madonna con bambino tra i santi Carlo Borromeo e Gregorio Magno”, ha prodotto un lavoro inedito Leggero pulsare che lascia intendere la sua identità di pittrice. I piani e le tonalità del quadro sono estrapolate e tradotte in strati di colore e in nuova trama astratta capace di evocare l’atmosfera del dipinto originario. Come nella sua poetica, anche qui, Caterina Silva, padroneggia la tecnica per rendere loquace qualcosa di apparentemente silenzioso e aperto alle molteplici sfumature interpretative. Il foulard pensato dall’artista diventa così un ritratto topografico dell’opera “Madonna con bambino tra i santi Carlo Borromeo e Gregorio Magno”. L’opera rivela tracce intime e profonde del dipinto, segni del tempo, danni, deformazioni, lacune, restituendo così un’immagine della mutazione del tessuto pittorico nei secoli, cristallizzandolo nel momento precedente la sua ulteriore trasformazione determinata dall’intervento di restauro.
      Ilaria Gianni

       

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