restauro

    • CANOVA IN MEMORIA DI GIOVANNI VOLPATO

      La lapide ricorda l’intercessione dell’amico presso Clemente XIV ai fini del conferimento dell’incarico per il sepolcro del pontefice, che si trova al termine della navata sinistra, nella Basilica dei SS Apostoli. Antonio Canova realizza la stele in memoria del grande amico e protettore Giovanni Volpato, probabilmente tra il 1804 e il 1807; il busto dell’incisore vi figura raffigurato di profilo, su un tronco di colonna come basamento, al collo una corona di rose. Sulla parte alta del cippo è incisa una dedica che recita: IOH VOLPATO, ANT CANOVA, QUOD SIBI AGENTI ANN XXV, CLEMENTIS XIV P.M., SEPULCRUM FACIUNDUM LOCAVERIT PROBAVERITQ, AMICO OPTIMO MNEMOSYNON, DE ARTE SUA POS, sulla sinistra una donna reclina, in lamento, veste una doppia tunica greca, accanto a lei la scritta AMICITIA.

      Location: Italia

      Crowdfunding

      10.225

      Fondi raccolti: 500

      Percentuale raggiunta: 4.89 %

      93 giorni rimanenti

    • VISITAZIONE

      Il dipinto narra l’incontro tra la Vergine ed Elisabetta. La scena occupa la parte centrale, mentre in primo piano, seduto sulla scalinata,  un pellegrino viene accolto da Zaccaria. Sullo sfondo, al di là di un ampio arco,  si intravede una veduta con  architetture e rovine.

      Location: Italia

      Crowdfunding

      13.100

      Fondi raccolti: 300

      Percentuale raggiunta: 2.29 %

      93 giorni rimanenti

    • RILIEVO CON AQUILA AD ALI SPIEGATE, EPIGRAFE E BASAMENTO CON LEONE STILOFORO

      Finanziamento diretto22.900

      I tre pezzi compongono un insieme di notevole interesse storico artistico. Alla sommità il rilievo con Aquila ad ali spiegate entro una ghirlanda di foglie di quercia, proveniente forse dal foro di Traiano, risale al II secolo d. c., fu molto apprezzato e riprodotto fin dal Rinascimento; già collocato sotto il pulpito dell’antica Basilica, fu in seguito posto da Giuliano della Rovere sopra l’ingresso principale della Basilica, per rendere esplicita la sua volontà di riformare lo Stato della Chiesa sul modello della Roma imperiale. Sotto il rilievo, in una cornice mistilinea con putto alato, l’iscrizione dedicatoria che ricorda probabilmente la ricomposizione dei tre elementi così come si vede attualmente: SIXTO V PONT MAX, ORD MIN CON, IUSTITIAE VINDICI, PROPAGATORI, RELIGIONIS, A M D L XXXVI. Ai piedi il Leone stiloforo, su basamento in marmo moderno. La firma Bassallectus, incisa sul basamento originale che forma un tutt’uno con il leone, si riferisce a un membro non identificato della celebre famiglia di scalpellini romani Vassalletto, che nel XII secolo erano tra le botteghe più attive a Roma, con i Cosmateschi.

      Artista:

      assemblaggio storico di un’aquila di epoca romana (probabilmente dal foro di Traiano) ed un leone stiloforo medievale.

      Indirizzo o luogo in cui si trova:

      Atrio della Basilica dei Santi XII Apostoli, Roma.

      Fruizione dell’opera e orari di apertura:

      Tutti i giorni ore 7.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00

      Periodo storico:

      assemblaggio cinquecentesco di un rilievo romano (II secolo) ed un leone stiloforo (del XII sec)

      Durata dell’intervento:

      4 mesi

       

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