restauro

    • RILIEVO CON AQUILA AD ALI SPIEGATE, EPIGRAFE E BASAMENTO CON LEONE STILOFORO

      Unico mecenate22.900

      I tre pezzi compongono un insieme di notevole interesse storico artistico. Alla sommità il rilievo con Aquila ad ali spiegate entro una ghirlanda di foglie di quercia, proveniente forse dal foro di Traiano, risale al II secolo d. c., fu molto apprezzato e riprodotto fin dal Rinascimento; già collocato sotto il pulpito dell’antica Basilica, fu in seguito posto da Giuliano della Rovere sopra l’ingresso principale della Basilica, per rendere esplicita la sua volontà di riformare lo Stato della Chiesa sul modello della Roma imperiale. Sotto il rilievo, in una cornice mistilinea con putto alato, l’iscrizione dedicatoria che ricorda probabilmente la ricomposizione dei tre elementi così come si vede attualmente: SIXTO V PONT MAX, ORD MIN CON, IUSTITIAE VINDICI, PROPAGATORI, RELIGIONIS, A M D L XXXVI. Ai piedi il Leone stiloforo, su basamento in marmo moderno. La firma Bassallectus, incisa sul basamento originale che forma un tutt’uno con il leone, si riferisce a un membro non identificato della celebre famiglia di scalpellini romani Vassalletto, che nel XII secolo erano tra le botteghe più attive a Roma, con i Cosmateschi.

      Artista:

      assemblaggio storico di un’aquila di epoca romana (probabilmente dal foro di Traiano) ed un leone stiloforo medievale.

      Indirizzo o luogo in cui si trova:

      Atrio della Basilica dei Santi XII Apostoli, Roma.

      Fruizione dell’opera e orari di apertura:

      Tutti i giorni ore 7.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00

      Periodo storico:

      assemblaggio cinquecentesco di un rilievo romano (II secolo) ed un leone stiloforo (del XII sec)

      Durata dell’intervento:

      4 mesi

       

    • TASTE FOOD, SAVE ART – A CENA A MILANO PER RESTAURARE UN GIANCARLO SANGREGORIO

      Crowdfunding95

      Nel cuore di Brera a cena da Daniel Canzian per restaurare un dipinto di Giancarlo Sangregorio. Chef da sempre appassionato d’arte, nel suo menu degustazione M.O.M.A. acronimo di Menu Opere Movimenti Artistici ha sviluppato un percorso degustazione che mette in relazione il cibo e l’arte, creato dallo chef insieme a Libero Gozzini, artista e amico di lunga data già co-autore di piatti come i dessert monumentali. Una cena degustazione completa di antipasto, primo, secondo, dolce e bicchiere di vino per il restauro di un dipinto su carta di Giancarlo Sangregorio custodito dalla Fondazione omonima nel territorio Varesino. Inclusa nel costo anche una stampa 30×40 in edizione limitata realizzata dall’illustratrice Cinzia Franceschini per Slurp visibile nella gallery dell’operaGrazie al generoso contributo dello chef metà del ricavato della cena verrà stanziato per il restauro. Escluso il costo di spedizione della stampa.

      Artista:

      Giancarlo Sangregorio

      Indirizzo o luogo in cui si trova:

      Fondazione Sangregorio, via Cocquo 19 , 21018 Sesto Calende, Varese (VA)

      Fruizione dell’opera e orari di apertura:

      Aperto tutti i giorni, previo appuntamento.

      Periodo storico:

      2012

      Durata dell’intervento:

      3 settimane

      A cena da Daniel Canzian nel cuore di Brera a Milano

      A tavola con Daniel Canzian Vivi l’esperienza della Cucina Italiana Contemporanea di Daniel Canzian, grazie a una speciale degustazione proposta dallo chef. Lasciati guidare attraverso un percorso tra arte e cucina, provando degli inediti fuori menù e piatti più iconici. Ristorante Daniel Appena ristrutturato, nel cuore di Brera il Ristorante Daniel si presenta come un luogo che valorizza l’Alta Artigianalità Italiana, grazie alla presenza di nuovi arredi di qualità realizzati su misura per trasmettere la filosofia culinaria di Canzian anche attraverso lo spazio. Cornice perfetta ed elegante, grazie alla raffinatezza dei colori pastello e alla valorizzazione della “terra” attraverso dei terrari ricchi di piante, la sala risulta essenziale e al contempo estremamente accogliente, con tocchi di verde e illuminata da luci calde. Semplicità, stagionalità e italianità sono alla base della cucina di Daniel Canzian. Insieme alle ricette della memoria come la “Costoletta di vitello alla milanese” e a quelle d’autore come il “Risotto al limone con sugo d’arrosto e liquirizia” (del 2013), nella carta trovano spazio piatti a base di carni italiane, verdure e pesci tipici dell’area Mediterranea, preparati seguendo la disponibilità giornaliera del mercato.

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    • TASTE FOOD, SAVE ART – A CENA A ROMA PER RESTAURARE IL TRITTICO DEL SALVATORE DI ANAGNI

      Crowdfunding95

      A cena da Arcangelo Dandini al Ristorante l’Arcangelo di Roma per restaurare il Trittico del Salvatore della Cattedrale di Anagni. Ristorante nel quartiere Prati di Roma che incarna la storia e la tradizione della cucina romana, per il quale il cibo è memoria, viaggio e linguaggio. Una cena degustazione completa di antipasto, primo, secondo, dolce e bicchiere di vino per il restauro del Trittico trecentesco del Salvatore della Cattedrale di Anagni, a pochi chilometri proprio da Rocca Priora, città d’origine dello chef. Inclusa nel costo anche una stampa 30×40 in edizione limitata realizzata dall’illustratrice Cinzia Franceschini per Slurp visibile nella gallery dell’opera. Grazie al generoso contributo dello chef metà del ricavato della cena verrà stanziato per il restauro. Escluso il costo di spedizione della stampa.

      Artista:

      Ignoto del XIV secolo

      Indirizzo o luogo in cui si trova:

      Museo della Cattedrale di Anagni, Piazza Papa Leone XIII, 03012 Anagni FR

      Fruizione dell’opera e orari di apertura:

      La Cattedrale di Anagni è aperta tutti i giorni, il cantiere del restauro sarà aperto e visibile nella Chiesa di S. Maria in Cappella a Roma.

      Periodo storico:

      1325

      Durata dell’intervento:

      1 mese

      A cena da Arcangelo Dandini all’ “Arcangelo”

      Un’atmosfera calda, elegante ed accogliente in un caratteristico locale in centro a Roma, in Via Giuseppe Gioachino Belli, 59, nel quartiere Prati. L’osteria gourmet è perfetta per un’occasione intima, un pranzo d’affari o anche per una cena degustazione che, grazie ad un curatissimo menú, ci porta in viaggio sull’interpretazione della cucina tradizionale laziale. La cucina dello Chef Arcangelo rispecchia infatti in pieno la tipica tradizione culinaria romana e laziale, elaborata con raffinatezza e gusto.Tutti i piatti contano di materie prime di altissima qualità e di prodotti freschi, confezionati con un’originalità che fuoriesce anche dai piatti, grazie ai giocattoli che ne arredano i tavoli e che, insieme alle foto e ai disegni sulle pareti, ci raccontano la storia dello chef.

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    • TASTE FOOD, SAVE ART – A CENA A FIRENZE PER RESTAURARE L’ANNUNCIAZIONE DI BEATO ANGELICO

      Crowdfunding95

      A cena da Filippo Saporito alla Leggenda dei Frati a Firenze per restaurare l’Annunciazione di Beato Angelico. Nel meraviglioso giardino di Villa Bardini nelle vecchie scuderie della dimora del collezionista d’arte Stefano Bardini, odierno museo legato al ristorante dalla cui terrazza è possibile abbracciare la città in un unico sguardo, una cena degustazione completa di antipasto, primo, secondo, dolce e bicchiere di vino per il restauro dell’Annunciazione di Beato Angelico custodita nel Museo della Basilica di S. Maria delle Grazie a San Giovanni Valdarno. Inclusa nel costo anche una stampa 30×40 in edizione limitata realizzata dall’illustratrice Cinzia Franceschini per Slurp e visibile nella gallery dell’opera. Grazie al generoso contributo dello chef metà del ricavato della cena verrà stanziato per il restauro. Escluso il costo di spedizione della stampa.

      Artista:

      Fra Giovanni da Fiesole detto Beato Angelico

      Indirizzo o luogo in cui si trova:

      Museo della Basilica di S. Maria delle Grazie, Piazza Masaccio 8, San Giovanni V.no, 52027, AR

      Fruizione dell’opera e orari di apertura:

      Il Museo è aperto nei giorni: Mercoledì – Domenica 10:00 – 13:00; 15:00 – 18:30 Lunedì e Martedì chiuso

      Periodo storico:

      1430-1440

      Durata dell’intervento:

      6 mesi

      A cena da Filippo Saporito alla “Leggenda dei Frati a Firenze

      La cucina di Filippo Saporito è una cucina pensata per trasmettere “emozioni“ “ricordi” e “cultura del territorio”. Nei suoi piatti avrete la possibilità  di riconoscere le radici culinarie del territorio toscano. Gli ingredienti del menu degustazione sono fatti da materie prime fresche che lo Chef Filippo Saporito, sceglie personalmente  girando tra le colline toscane tra allevatori, pescatori, produttori locali e piccoli artigiani. Dunque niente “foie gras” francese ma fegatini di pollo toscani, niente agnello dei Pirenei ma selezione del Casentino, niente “Camamber” ma cacio di Pienza, vietato il rombo bretone e avanti con le acciughe del Tirreno, stop al maialino iberico e benvenuto al maiale di cinta senese. Avrete la possibilità gustare il menù in un luogo unico: Il Ristorante si trova dentro un magnifico giardino all’interno dell’ importante museo d’Arte di Villa Bardini ed i tavoli sono circondati  da opere della Galleria Continua di San Gimignano. Durante il periodo estivo la cena viene servita nei tavoli in giardino.
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    • VISITAZIONE

      Il dipinto narra l’incontro tra la Vergine ed Elisabetta. La scena occupa la parte centrale, mentre in primo piano, seduto sulla scalinata,  un pellegrino viene accolto da Zaccaria. Sullo sfondo, al di là di un ampio arco,  si intravede una veduta con  architetture e rovine.

      Location: Italia

      Crowdfunding

      13.100

      Fondi raccolti: 300

      Percentuale raggiunta: 2.29 %

      216 giorni rimanenti

    • CANOVA IN MEMORIA DI GIOVANNI VOLPATO

      La lapide ricorda l’intercessione dell’amico presso Clemente XIV ai fini del conferimento dell’incarico per il sepolcro del pontefice, che si trova al termine della navata sinistra, nella Basilica dei SS Apostoli. Antonio Canova realizza la stele in memoria del grande amico e protettore Giovanni Volpato, probabilmente tra il 1804 e il 1807; il busto dell’incisore vi figura raffigurato di profilo, su un tronco di colonna come basamento, al collo una corona di rose. Sulla parte alta del cippo è incisa una dedica che recita: IOH VOLPATO, ANT CANOVA, QUOD SIBI AGENTI ANN XXV, CLEMENTIS XIV P.M., SEPULCRUM FACIUNDUM LOCAVERIT PROBAVERITQ, AMICO OPTIMO MNEMOSYNON, DE ARTE SUA POS, sulla sinistra una donna reclina, in lamento, veste una doppia tunica greca, accanto a lei la scritta AMICITIA.

      Location: Italia

      Crowdfunding

      10.225

      Fondi raccolti: 500

      Percentuale raggiunta: 4.89 %

      35 giorni rimanenti

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